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Le storie di Immaculée, Sylvie e Stuka sono storie di ogni giorno, di quotidiana fatica e di lotta contro soprusi e sopraffazioni.

Ma nella loro condizione di ultime tra gli ultimi, queste donne raccontano, anche e soprattutto, la caparbia volontà di riafferrare ogni mattina i fili incerti del loro destino.

 

Inner Me è la nostra voce interiore. Quella voce che è così chiara dentro di noi ma così difficile da esprimere. Dentro ogni essere umano, indipendentemente dalle sue caratteristiche fisiche e caratteriali, risiede la voce del pensiero, l'Inner Me. Comunicare e creare relazioni sono necessità primarie per ognuno di noi; come regista mi sento spinto a raccontare storie che esprimano le sfide e le difficoltà che si compiono nel tentativo di comunicare agli altri il nostro mondo interiore, quello che pensiamo, quello che sentiamo e che desideriamo. Queste battaglie influenzano la nostra relazione con il mondo esterno.

I sordi in questo senso diventano il paradigma di quanto sia difficile comunicare il nostro Inner Me.

Butembo, Nord Kivu, R.D.Congo

Seguendo il vagabondare curioso di una ragazzina tra mercati affollati, mattatoi, fornaci e cacciatori di pipistrelli, incontriamo tre donne; le loro vite narrano la durezza di nascere donna e di essere sorde in una società che è ostile dell'una e dell'altra condizione.

PROTAGONISTE

NOTA DI REGIA

Durante il lavoro al mio precedente film “The Silent Chaos”, nato in origine come documentario sugli effetti della guerra civile nel Nord Kivu, sono entrato in contatto con la Comunità Sorda di Butembo, che mi ha accolto, accettato e ispirato nel raccontare la guerra civile anche attraverso le loro esperienze. Sono rimasto così colpito dal loro bisogno di comunicare e di raccontarsi che è nata in me l'esigenza di far conoscere le loro storie attraverso la loro intima prospettiva, interessandomi in particolare alla vita di quattro donne. Così è nata l'idea di un nuovo documentario, così è nata l'idea di Inner Me.

 

Butembo non è solo la location del film, ma è uno dei protagonisti. Non volevo fotografarla solo da un punto di vista oggettivo e documentaristico ma volevo che le storie di vita delle protagoniste fossero calate nella realtà dinamica che esse sperimentano ogni giorno. Nel Nord Kivu la strada è il luogo in cui tutto si muove, in cui tutto accade; per questo ho scelto di seguire Jemima con la macchina a spalla attraverso le strade polverose e la vita caotica di Butembo, per portare lo spettatore nel cuore vivo della cità, in mezzo alla polvere.

Ogni approccio stilistico risponde alla volontà di intensificare la dimensione dell'intimità dei pensieri e di portare lo spettatore per mano dentro il loro mondo interiore. Il montaggio è caratterizzato da sequenze ritmate alternate a pause visive ed emozionali. La colonna sonora orginale non è un semplice sottofondo d’accompagnamento ma sorregge la struttura narrativa aiutando lo spettatore ad entrare dentro la narrazione.

Volendo evitare fin dall'inizio l'effetto di un documentario antropologico con un punto di vista obiettivo, ho cercato di creare un rapporto di fiducia con le donne protagoniste per poterle seguire nella loro quotidianità senza soffermarmi sul racconto cronologico delle loro esperienze lavorative e personali, ma riuscendo ad entrare nella loro sfera intima, catturando il loro Inner Me, evitando che la telecamera fosse vista come un intruso.

CONOSCIAMO IL TEAM

Antonio Spanò

Regista, Operatore, Produttore, Montatore

Animal Park, corto (regia, montaggio), 2014

Un documentario sul Virunga, il più antico e importante Parco Nazionale Africano. Il film sta tuttora partecipando a festival internazionali e nel 2014 è stato selezionato per il "DAVID DI DONATELLO". Animal Park è il documentario italiano più premiato del 2014.

 

The Silent Chaos (regia, montaggio), 2013

Un documentario sulla società congolese e sull'implacabile guerra civile che assedia la regiona del Nord Kivu dagli anni '90. Il film sta tuttora partecipando a festival internazionali ed nel 2013 è stato selezionato per il "DAVID DI DONATELLO". “The Silent Chaos” è uno dei documentari italiani più premiati del 2013.

Our Sky, Our Land (regia), 2010

Un documentario sul genocidio curdo compiuto dal regime di Saddam Hussein. "Our Sky, Our Land" è stato selezionato in molti festival internazionali e si è aggiudicato il premio “Unicef for Peace 2010.”

Dopo essersi laureato all'università di Siena, Antonio Spanò decide di abbandonare una carriera in legge per seguire la propria passione come regista di documentari. A 22 anni parte per il Kurdistan, Iraq, la sua prima esperienza come regista indipendente.

I suoi precedenti lavori The Silent Chaos e Animal Park , entrambi girati in Congo, sono tra i documentari italiani più premiati del 2013 e 2014. Entrambi sono sono stati distribuiti da Journeyman Pictures in esclusiva internazionale e sono stati diffusi in molti Paesi del mondo.

Antonio ha anche lavorato come cameraman in Aghanistan, Libia e Haiti per produzioni televisive, reportages e film.

Attualmente sta lavorando come freelance.

Filmografia

antonio@innermemovie.com

giacomo@innermemovie.com

Scrittore, Produttore

Giacomo Spanò

Nato a Milano nel 1979, studia musica e cinema. Inizia a collaborare con Office Number Four durante la produzione di The Silent Chaos.

Nell'estate 2014 parte con il regista verso Butembo, R.D.Congo, per seguire le riprese e le interviste di Inner Me, di cui è sceneggiatore e produttore.

info@innermemovie.com